Arte e diritti umani: il mio contributo per “I Convitati”

Sono onorata di aver contribuito a questa importante iniziativa dedicata all’arte per i diritti umani. Partecipare a “I Convitati – Arte per i diritti umani” significa per me mettere la mia pittura al servizio di una causa che sento profondamente: quella della libertà, della dignità e della giustizia.

Vedere la mia opera pubblicata sulla home page del sito del progetto è stata un’emozione autentica. È come se il mio lavoro avesse trovato uno spazio vivo, capace di dialogare con un pubblico più ampio e di inserirsi in una narrazione collettiva fatta di impegno e consapevolezza.

Il ritratto che ho realizzato è dedicato a Aung San Suu Kyi, figura simbolo della lotta per la democrazia. Premio Nobel per la Pace nel 1991, ha vissuto lunghi anni agli arresti domiciliari sotto la dittatura militare, guidando poi il Myanmar dal 2016 fino al colpo di stato del 1° febbraio 2021. Oggi è nuovamente in carcere, detenuta dalla giunta militare.

Nel dipingere il suo volto ho cercato di cogliere non solo i tratti esteriori, ma soprattutto la forza interiore, la resilienza e il peso della storia che porta con sé. Per me la pittura è sempre un atto di ascolto e di restituzione: in questo caso, un modo per trasformare un volto in simbolo universale.

Essere parte di questo progetto, e vedere la mia opera in evidenza sulla sua piattaforma ufficiale, rappresenta un momento importante del mio percorso artistico. Mi ricorda quanto l’arte possa essere uno strumento potente per sensibilizzare, per creare connessioni e per mantenere viva l’attenzione su temi fondamentali.

Con questo lavoro sento di aver dato il mio contributo: un gesto pittorico che vuole diventare anche un gesto civile, nella speranza che ogni immagine possa aiutare a non dimenticare e a continuare a riflettere sul valore dei diritti umani.